lunedì, 30 aprile 2007
Ma non era Noventa, diranno i pugliesi? Eccome cari amici che siete soliti pascervi di cozze crude allorquando il vibrione incombe e dichiarare ai telegiornali "Macchè vibbrione noi ce la mangiamo cruda sta cozza", bravi voi e florido vi sia il commercio, a meno che la flora intestinale non decida un giorno di presentare il conto.

Tutto questo mi dà lo spunto sofferente per inventare la mia quarta barzelletta, che vado ad esporre.



Come si chiamano le cozze senza prezzo al mercato?

Mitili ignoti



Che poi senza prezzo, oltre a essere impronunciabile per un bolognese, vuole anche dire "impareggiabili" e quindi mi armo di livella e mi accingo a leggere la missiva del giorno, che mi viene scritta da Miss Iva dal Comune di Marina di Gioiosa Jonica (RC): "Caro Pepi, credo di essermi invaghita di thè. Non faccio che pensare al meraviglioso infuso tutto il giorno e alle sue qualità benefiche e mi perdo nell'immaginar afrori e aromi speziati da sciogliere nell'acqua. I miei amici sono tutti arrabbiati perchè non dedico più tempo a loro e dicono di me che ogni lasciata è tersa. Cosa vuol dire ogni lasciata è tersa?"



Cara Miss Iva, credo che si tratti di un simpatico malinteso perchè ti riferisci al noto proverbio "Ogni lasciata è in Persia", che è tipico dei giovani che lasciano la propria ragazza ed ella, per la disperazione affranta o per la voglia di mercatini esotici, decide di andare alla nota discoteca Pascià e, chiedendo indicazioni a degli sprovveduti avventori, finise in Persia. I tuoi amici vogliono quindi dirti che se seguiti così tu sarai per loro una ex, e quindi allo stesso tempo dichiarano a te il loro l'amore lasciandoti, ottimizzando così i tempi di una relazione standard tra giovani.

C'era poi un altro proverbio che si diceva per evitare che i giovani crescessero senza le mani polipose ed era "Ogni palpata è persa", come a dire che ogni molestia sessuale è fine a se stessa e bisogna quindi porvi fine. Un altro proverbio che potresti aver confuso è "L'erba del vicino è sempre più imberbe", il che riaprirebbe in un secondo la discussione sul senso di quello che volevano dirti gli amici e su quanto sei sorda.



VERSIONE E' TUTTA INTORNO A TE: una lettrice non ci sente da quell'orecchio ed è subito cera.
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lunedì, 30 aprile 2007
entra protagonisticamente unica nel mio carodiario finora lieto.

Ho trovato un messaggio di Luciano di Verona in segreteria che mi dice che la mamma è morta, e se posso avvertire la Graziella e altre perchè lui non ha il numero. Voleva dirmelo di persona ma trova sempre la segreteria (Luciano, dillo a quei tiranni dei miei responsabili che mi fanno passare la vita in ufficio)

Non so che fare.

Lo richiamo e gli dico che ha sbagliato numero?

Stasera no, sono troppo triste per la notizia...insomma, la morte entra nella mia vita per sbaglio e io che sono faceto di natura mi perdo in mille congetture.

Posso chiedere un consiglio ai miei 2 lettori? Che faccio? Chiamo Luciano e gli dico che ha sbagliato numero o cerco la Graziella e le dico che la mamma è morta?

Cazzo, che situazione.. e il pulcino è mille miglia lontano e chissà se mi pensa innanzitutto e poi se rolla kebab come fosse una spillomane. Ma comunque, come dicono alcuni, facciamo finta che non mi manchi :'( Sob!
postato da: DilloaPepi alle ore 20:59 | Permalink | commenti (9)
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domenica, 29 aprile 2007
E sono talmente rincoglionito che non riesco mai a finire.

In questa giornata che definire uggiosa è un complimento, per diverse volte ho pensato di farla finita (con questo caro diario,intendo). Tutto sembra sempre uguale a sè stesso. Per esempio, nella prima pagina di www.splinder.com ci sono da almeno due giorni le immagini di un tizio in mutande, e quelli di splinder non le cambiano mai. Quante volte nella vita, in serate come queste, uno decide di dare una svolta alla propria vita solo perchè vede sempre lo stesso tizio in mutande sulla prima pagina di un portale? Stavo facendo zapping, lo ammetto, non condannatemi. C'era la Clerici che presentava un bambino ballerino prodigio tutto emozionato perchè doveva ballare con un certa ballerina che non so chi sia. Il tipico sorriso da controllore dell'autobus, quello che hanno stampato sul viso i ballerini. E questo bambino, dall'alto dei suo 14 chili, inseguiva un suo sogno tra le lacrime dei genitori in platea,  fieri del loro controllore, che gli darà una vita di soddisfazioni per dire, già adesso vanno dalla Clerici. E li ho invidiati e odiati allo stesso tempo, perchè si invidia sempre quello che si vede, si critica, si distrugge per sentirsi meno banali nel proprio fare zapping.

E' una sera in cui nei bar gli stornellatori romantici cantano "This is the first day of my last days" e tutti si abbracciano e si scambiano tenerezze. Sperano che le foto del tizio in mutande prima o poi se ne vadano, perchè solo allora saremo in grado di diventare padroni della nostra vita e cantare, insieme a tutto il pubblico della Clerici diventato all'improvviso un'entità pensante, "This is the first day of my last days"
postato da: DilloaPepi alle ore 22:31 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 27 aprile 2007
il rintocco di una pendola nella notte, un gufo gufa di lontano, un ufo ufa misterioso, mentre l'upupa maschio corteggia l'upupa femmina dicendole "Uh! Pupa!".E' mezzanotte, l'ora dei vampirla, che escono di notte e poi sbattono la testa contro gli alberi. E' l'ora dei folletti, che aspirano polveri mefitiche dalle paludi  E' l'ora delle streghe, appena uscite dai forni - è l'ora dei fuochi fatui, come il nostro amore, che ieri t'illuse, che oggi m'illude, Er Mione. E' l'ora del brivido e della paura ma noi ci perdiamo tutto questo perchè siamo già a letto che domani si va a lavurà, si sta minga co i man i man poichè i soldi non crescon mica sugli alberi, fioel!

Approfitto dello spazio intonso per esporre due riflessioni



1) Tutti invaghiti del ponte - si va in ferie perchè ci sono due giorni festivi, il mercoledì e il martedì. Si dice fare il ponte, perchè si erige una monumentale struttura adibita a saltare giorni di lavoro.

Perchè fai il ponte, chiedo? C'e' casino ovunque e i prezzi sono tripli.

Perchè così prendo due giorni di ferie di meno. Inoltre sono dirigente

Ma hai 40 giorni di ferie! Sei sempre malato!

Eh, ma questi sono giorni in cui c'e' poco da lavorare e io sono dirigente.

Ma se c'e' poco da lavorare non è meglio andare a lavorare in quei giorni e andare in ferie quando c'e' del gran casino da sbrigare?

Sono un dirigente, non ho capito l'ultima cosa che hai detto.

 

Il ponte quindi spetta ai dirigenti, e noi restiamo a presidiare l'ufficio, in modo da allineare i nostri dirigenti quando torneranno dal meritato riposo. Nella mia azienda si dice sempre "allineare" che è un po' traducibile come "il sottoposto fa la spia al dirigente per cercare di ottenere qualcuna delle briciole che potrebbe cadere dal suo tavolo". Al ritorno bisogna allineare il dirigente. Sempre che non si sia ammalato in ferie. Succede.



2) Avete mai conosciuto qualcuno che nella vita reale dice "Dannazione!"? Eppure nei film è una delle esclamazioni più frequenti



VERSIONE E' TUTTA INTORNO A TE: Pepi, che non fa il ponte, crede che l'esclamazione "Dannazione!" si dica solo nei film, e non nella vita reale

 
postato da: DilloaPepi alle ore 18:39 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 19 aprile 2007
nell'aprir la busta che la straccio, poichè chi mi scrive è una nota cantautrice, in arte L'Orgia "Caro Pepi, feci una canzone che ebbe molto successo,pur non parlando di feci. Puoi rimediare?"
Cara amica L'Orgia, ho sempre sognato di fare il cantautore, ma non ho mai trovato una cantante talentuosa da forgiare con le mie mani, e quando dico forgiare ci siamo capiti. Iniziamo quindi il primo appuntamento fisso intitolato "Kara-o-ke piacere ti prego non smettere". Si prega di azionare prima il motivetto e poi di cantarlo tutti insieme
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STRANO IL MIO INTESTINO
Strano il mio intestino
cerca di un wc
Ho un cesso nel mio cuore... senza arrivare mai
Chi osa nel silenzio?  Sono andata via..
Via... dagli odori, dalla carta, da te
Che sgonfia sarò
Se non sei con me e se cagherò
Ancora e di più....
strano il mio intestino
Mi sorprende qui
Qui ferma a non mollare!
Dove voglio andare?
Se tutto quel gonfiore
Io l'ho soffiato via
Ma fa male non cagare per tre
Che sgonfia sarò se non sei con me
E se cagherò ancora in tribù io non ti perderò
Oltre venti flatulenze avrò
Più vicino a un the... petando ancora gli parlerò di me e spingerò
Per non sentirla più, per non sentirla più
E' chiaro il mio intestino
Mi riporta qui a un passo dal tuo bagno
Io ti raggiungerò
Proverò a petare e forse sentirai
La mia "voce" che ti chiama se vuoi
Che sgonfia sarò se non sei con me
E se cagherò ancora e di più
Io non mi purgherò
Oltre il tempo e le distanze andrò
Più vicino a un the...  petando ancora
Gli parlerò di me e spingerò
Per non sentirla più, per non sentirla più

VERSIONE E' TUTTA INTORNO A TE: per sbarcare e sbancare allo stesso tempo il lunario Pepi si improvvisa cantautore.
postato da: DilloaPepi alle ore 22:16 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 19 aprile 2007
nel cuore che nelle notturne ore non riesce a trovar pace, in quanto la montagna russa. Girare la ruota panoramica non ha mai portato le fortune sperate, ma solo una sbiadita Iva Zanicchi che in Italia tutti tendono a scaricare sugli altri perchè, diciamoci la verità, trattasi pur sempre di un'imposta sul valore aggiunto, e vallo a trovare del valore aggiunto in Italia.

Ma bando alle facili polemiche e si apra chiudendolo il bando di poesia che nella trilogia esistenziale ha visto protagonisti finora i miei lettori e i miei non lettori. E' ora il momento dei "Non sa/Non risponde" grandi virtuosi di ogni sondaggio che si rispetti



Lui NON SA/ Lui NON RISPONDE



A molteplici domonde!

Quell'ignaro ignavo ingrato

non concede al domandato

estremo unico fior.



Sei nella terra fredda,

sei nella terra serra

nè il sol più ti risveglia

dolce fulcrezio amor.



A che ora ci vediamo?

Non lo so, dai, decidiamo.

Per il pasto ti preparo?

Al momento non mi è chiaro



Vuoi venire a divertirti?

Non so proprio cosa dirti

Navighiamo insieme il mondo?

Francamente non rispondo



Se partecipi a un sondaggio

come un prode all'arrembaggio

stai silente e inorridito

se ti pongono il quesito.



Forse Dante di Euridice

disse "Beh, non sa/non dice"?

Forse Ulisse in quelle sponde

ai prociosi non risponde?



Se partecipi a un sondaggio

prendi in mano il tuo coraggio

e a domanda domandata

spara almeno una cagata



che' nel bagno del sapere

non necessita un clistere



come invece chiede il mulo

se non gli esce un...arrivederci





VERSIONE E' TUTTA INTORNO A TE: un'altra ode invettiva del Pepi contro chi non si può/non si sa difendere. E quell'ultimo verso grida vendetta perchè ai più appare che la rima originaria fosse un'altra!

 
postato da: DilloaPepi alle ore 00:23 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 17 aprile 2007
di vendetta, dice il sardo in modo sardonico al labronico che in modo labronico con labbra ironiche sorride suscettibile,temendo l'inquisibile e motteggiando di contro "non ti curar di lor ma guarda e spassatela". Ed è uno spasso dedicare la mia seconda ode (che ricordo fa parte di un'ambiziosa trilogia concepita mentre sedevo sul water-clos) ai miei non lettori, che tanto essendo tali non la leggeranno mai, e prendermi quindi qualche licenza poetica, senza tema d'esser licenziato come poeta



SEI CARINISSIMA, HAI UN CORPO DA FAVOLA



Dici a quella Cenerentola che apposta la sua foto

"hai uno scrivere superbo e io ti linkerò"

dici a quella che seni esibisce nell'empio avatàr

"la tua vita è formidale... di commenti ecco un quintale"

dici a quella che le corna del suo tizio

sian leccornia sian cilizio

incornicia

con parole emozionali

tanto gli uomini, si sa,

sono proprio tutti uguali.



Lorsignori

che m'ignori,

senza fallo

poichè ho un fallo!



Lorsignora

che m'ignora

senza tema

del problema

che sia anale

o intestinale



io vi annunzio vigoroso:



ho un diario in quanto tale

no agenzia matrimoniale!

Corteggiare è una gran cosa

ma si guardi un po' alla prosa!



Come i gnavi dell'inferno

non lasciate che l'inverno

con il freddo del suo gelo

ghiacci in me l'ardente zelo

di narrar con rime belle

avventur da crepapelle



muoio privo di commenti

spero voi siate contenti!



VERSIONE E' TUTTA INTORNO A TE: il carodiario di Pepi è brullo di commenti e visite e lui fa la vittima in maniera tragica e immotivata.
postato da: DilloaPepi alle ore 21:37 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 16 aprile 2007
Sei un seitan? Sei un tan? Sono queste le domande che si pongono alimenti proteici e tassi di interesse compositi quando si incontrano. E' raro humanum est, per sederate dia gomito. Con questa massima dell'amico Quinto Fabio Massimo, il temporeggiattope, mi piace principiare l'odierno carodiario per poi proseguire con parole di encomio per i miei assidui 12 lettori (come da contatore abituale delle visite), cui dedico un'ode in stile Buona Domenica:



ODE AI MIEI 12 LETTORI (come da contatore abituale delle visite)



O indefessi, fessi

non foste

nel macinar parole

come mugnai di vini



aulenti, lenti

nella lettura con lenti;

veloci nel rattener respiro

ch'ognor nel cor di chi vi scrive

fu brezza.



Sia a voi salute eterna

e saluti distinti

cordialità nei modi

e lotti di lotterie vincenti



Sia a voi l'abbraccio fragrante

del vostro amico fraterno Pepi



e quell'amar ch'a null'amato armar detona...

"averne Averna!",

di giubilo esclamando!

sia con voi e giammai si perda

mentre nel frattal frattanto

m'illumino d'immerda.



A prestissimo per un'invettiva contro i miei non lettori



VERSIONE E' TUTTA INTORNO A TE: parte la trilogia di odi dedicate ai lettori, ai non lettori e ai non sa/non risponde.
postato da: DilloaPepi alle ore 19:37 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 14 aprile 2007
O intrepidi Pirati di questo sport sensuale
con palle in mano saltellando in vano
di voi mi prese passion sì rara
ch'al sol pensier mi cade la parola


Caduta la parola, mi ritiro per deliberare, come il noto giudice Santi Licheri, ma non prima di aver introdotto un nuovo appuntamento fisso " le grandi domande che l'umanità si pone e cui nessuno sa rispondere".



Me ne sono venute in mente solo due, il chè fa capire la mia ben poca creatività, dovuta al fatto che è primavera, svegliatevi in braghini.
1) Quando piove e non si ha l'ombrello ci si bagna di meno correndo o andando lentamente?
2) Si dice Kebap, Kebab o Kepap?

Pensare troppo spesso alla risposta a queste due domande può rendere folli,come...come....








postato da: DilloaPepi alle ore 19:27 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 10 aprile 2007
"Inciudad in ciudad" dicevano i seri bergamaschi coperti di Oro mentre ci dirigevamo in direzione Orio al Serio, dove si partiva sul serio per una vacanzita pasquita.

Un portentoso carro con le ruote correva sì presto che quasi ci sembrava di volare e di atterrare successivamente nella città che i mas chiamano Madrid. Quale lo stupore di Pio & Pepi nel leggere che bisogna salir, sempre salir, fortissimamente salir e noi non c'eravamo neanche portati  le scarpe da trekking. MA è la ciudad ad accoglierci con collane di calamaretti fritti, bocadilli dal naso allungato  e il noto Jamon Serrano (attore molto noto in macelleria) a sorriderci benevolo.

Ad ogni angolo delle strade c'e' Winnie Pooh, che palpa il culo alle turiste. Si passa dal Sol visto solo in piazza alla battaglia di scimitarre di Toledo, dove il turista fende la grandine con le spade di pregevole fattura urlando "non ne voglio mas, non ne voglio mas" fraintendendo la lingua, come nel più classico dei baci a bocca semi-aperta. Il maialito brustolito non scappa veloce a sufficienza, e viene ingurgitato avidamente da Pio & Pepi, che, con i lacrimoni agli occhi e al grido di "Povero maialino appena nato" ne fanno empio e totale scempio, ... povero maialino! Sob!, ma soprattutto Burp!

Ad ogni piè sospinto ci si imbatte in una processione e nel momento in cui Pio & Pepi decidono di rompere gli indugi e di passare davanti al Cristo in Croce in contromano flebile s'alza un "non se puede",da parte di un anonimo spagnolo, a testimonianza dell'estrema correttezza ed educazione di questo meraviglioso popolo e anche a supporto di una strana teoria del Pio sul "non esser proprio sempre ligi perchè le conseguenze del trasgredire non sempre sono mortali".

Si va per musei... e si scopre che Escher era un simpatizzante di Atrani, che le ballerine che fanno un po' cuscì sono di Degas, che Van Gogh ha fatto un quadro verde che starebbe proprio bene sopra il nostro tinello , che quel giovane Raffaello ha talento e se continua così un giorno o l'altro sfonderà. Dopo una pausa per andare in bagno al Palazzo Reale e una fermata d'obbligo alla fermata Principe Pio, capolinea della metropolitana, non ci resta che trovar serrada la plaza de Toro, vietato alle coppie il Santiago Bernabeu, e gli alpini a far file davanti all'innevato Escorial. Allora cosa fai? Dopo aver fatto "caro caro" al noto cacciatore di frodo Frodo, tutto il resto è Goya, no, non ho detto gioia, ma Goya Goya Goya. E poi bisogna pensare al ritorno e non pensarci mas, risalire sul carro che vola e ritornare in quel di Bologna, stanchi ma felici, come si diceva nei temi alle elementari.

La valigia di Pepi decide di restare a Madrid, e le voci di corridoio la vogliono ancora indecisa se imbarcarsi su un aereo della Hiberian o non tornare mas. Ma questa è un'altra storia.



VERSIONE E' TUTTA INTORNO A TE: Pio & Pepi vanno a Madrid, visto che Madrid si è sempre rifiutata di andare da loro.
postato da: DilloaPepi alle ore 18:59 | Permalink | commenti (6)
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