mercoledì, 29 novembre 2006
Ho perso il conte, come dice il maggiordomo inseguendo il regnante col pannolone. "Maggior domo mi sento dovendo dipendendere da un maggiordomo" dice il regnante nascondendosi astuto dietro l'innata pigrizia (nel senso che alla pigrizia è solito dedicare un inno e al baseball un inning). E' l'amor cortese, il vassallaggio di reciproche svenevolezze: in una parola è Feudo di Sentimenti, la nuova telefiction che appassiona grandi e ciccini, restate sintonizzati sulle reti dei sentimenti. Senti, menti? Dice lei a lui che parla di sentimenti e ha una sola cosa in testa. E non parliamo del capello, viceversa!
I giovani, impareggiabili come al solito fanno sentire i loro effluvi tramite missive. Mi scrive per esempio Peresemio dal Comune di Lurate Caccivio (CO) emettendo la discutibile sentenza che segue "Sei come la mia moto sei proprio come lei. Andiamo a farci un giro, foffi in te io ci starei. Me la cantava sempre mio padre per farmi addormentare. Cosa vuol dire foffi?"

Caro Peresemio, foffi è un perfetto efempio di fonetica che un noto cantautore ha come marchio caratteriftico e nonostante tutto vende un sacco di dischi, io non ho ancora capito perchè.

Come anticipato la prossima pagina sarà dedicata a tutte le riflessioni sull'esperimento "Bellisinasce" - diremo finalmente cosa piace ai giovani, cosa non piace ai giovani e come si fa ad arrivare a essere primi in classifica (ricordo che al momento sono tra le prime posizioni in camuffa, ovvero con un voto pilotato ad arte della mia amica che mi tiene basso).
E' giusto ringraziare ancora una volta la mia amica, che da quando ha smesso di dare 10 ai giovani non si sente più dire "bellissima" "dolce" "celestiale" ma "troia" "zoccola" "assassina".
C'e' anche chi ha detto "Brutta stronza mi hai rovinato il gioco e adesso me ne devo andare"
Questo può portare ad aprire un notevole dibattito. C'e' crisi di identità nel giovane genere maschile?


 
postato da: DilloaPepi alle ore 18:53 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 28 novembre 2006
d'altronde c'e' il Consiglio di Amministrazione e non è che ci si può perdere troppo in giuochi e lazzi.
Solo per dire che, anche se in camuffa, l'utente Winnie The Pool è entrato nei primi 50 della classifica di bellisinasce.it.
Sto pensando a cosa scrivere quando sarò primo dirottando tutti i giovani sul blog.
Se avete qualche idea proponente, altrimenti al solito sciuperò tutto io

Baci
postato da: DilloaPepi alle ore 08:11 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 22 novembre 2006
"Arrivare da Castello certi giorni sembra di venire dal centro della terra" fa una delle mie tante responsabili entrando in ufficio, prima di accasciarsi con aria affranta in bagno per la successiva mezz'ora.
Questa sentenza echeggia nell'aria lasciandoci devoti all'idea del cogitare. Tutti abbiamo in testa un solo concetto: "Piove". Solo un vecchio partigiano feldmaresciallo antiaustriaco ha in testa "Piave". E' la notizia del giorno, il fatto che piova. Lasciamo perdere che la mia responsabile arrivi in macchina e abbia il parcheggio "carta oro" esattamente di fianco al baracchino delle castagne che fa angolo tra via Indipendenza e via Ugo Bassi, con valletto in livrea che le apre la portiera e con cortesia dice "Faccia attenzione, l'aiuto io. Appoggi il piedino sul mio sterno, chè altrimenti si bagna". Questi privilegi se li è meritati, una vita spesa a lamentarsi val bene un parcheggio. .
Mi è capitato alla fermata del bus di vedere stormi di anziani guardarmi col sorriso tipico di chi ha inavvertitamente cagato sulla tenda e comunicarmi, col pensiero "Eh! Eh! Sa com'e'? Piove allora noi si va in giro a rompere i coglioni". La città si paralizza per due goccie d'acqua e io, che nella vita sono analista, cerco di trovare una ragione del perchè aumenta il traffico. E non la trovo.
Qual e' la causa scatenante? Si dice... la gente va meno in motorino. 
Prendiamolo per vero, ma questi personaggi prenderanno il bus giusto? Mica prendono la macchina! Con quel che costano i parcheggi ovunque! Quindi... il traffico dovrebbe addirittura diminuire.
Quindi è proprio il fenomeno della pioggia in sè. Con lo sdrucciolo si va più lentamente. Vero, ma in che modo questo aumenta il traffico? Se 6 macchine vanno ai 90 all'ora o 6 macchine vanno ai 30 all'ora, allora cosa cambia? Tutto andrà allo stesso modo a meno di un solo fattore. I semafori. Si prenderanno più semafori rossi e si creeranno più file. Premesso che non ci credo, nel senso che comuque in città bisogna andare sotto i 50 e non dovrebbe cambiare nulla, ma a questo punto caro Assessore allunga il tempo dei semafori in caso di pioggia e emetti un'ordinanza che costringa i vecchi a stare a casa in queste giornate, minacciando pene severissime, tipo che saranno inibiti dal guardare il lamentoso Mi Manda Raitre per mesi 2.

Presto uno speciale "bellisinasce" da incorniciare, dal tema "L'uomo vanesio"
postato da: DilloaPepi alle ore 22:48 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 16 novembre 2006
che giri lento su un macilento mangiadischi, il quale irride afono il grammofono ormai dimentico nello sgabuzzo! O portento del ritrovato robotico, con quella puntina non da disegno che disegna sui tuoi solchi celodie melestiali o melodie celestiali, non ricordo mai. Riempi l'aere della stanza con la tua melliflua sonata che continua ininterrotta senza mai interromp....che continua ininterrotta senza mai interromp....che continua ininterrotta senza mai interroompppppBBBBRRRRIIIII.
Si è incantato il disco, come avranno arguito i più salaci. Si è incantato il più salace, come avranno arguito i meno arguti.
Disincanto, cantano in coro i cantori nel Canton de' Cantanti con tanti contanti nel carton delle offerte, oboli simbolici lasciati dai giovani al momento dell'acquisto dell'agognato CD musicassetta. Mi scrive a proposito Menabreo dal Comune di Comano (MS) che cinguetta "Amo tutti i generi di musica e loro amano me. Invidi la nostra relazione,vero?"

Caro Menabreo, la tua domanda  umilia entrambi.Innanzitutto perchè più passano i minuti (nel senso degli spiccioli) più mi rendo conto che gli imbecilli del mondo fanno Comunità Montana e si radunano per scrivere a me. Secondopoi perchè se da un lato la tua domanda provocatoria è insana e mentalmente malata figurati io che sto anche a rispondere Ma sai cosa ti dico? Ogni lasciata è tersa, quindi lindo nelle intenzioni ti rispondo "Tirami il dito". E adesso attendo gonfio...di aspettative che tu lo faccia per meglio rispondere alla tua domanda. E i più esperti di vita qui ridacchiano e un po' si scansano.

Per la rubrica "gli appuntamenti fissi di cui ho parlato in giro nei vari commenti dei blog senza mai radunare il tutto su queste pagine in modo che anch'io ho perso il filo" (la rubrica col nome più lungo che si ricordi) ricordo che sono finalmente iniziate le audizioni per la megaproduzione del film "Maciste contro l'IRAP".
Accorrete numerosi con book fotografici esibendovi nel noto esercizio mimico delle espressioni variegate. Tutti avrete una risposta, più o meno del tenore di "Tirami il dito"
postato da: DilloaPepi alle ore 18:58 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 14 novembre 2006
...in fila nel the col resto di un bue, che resta buio a sognare quella bevanda proibita.

Niente, solo per condividere una riflessione al volo che si faceva l'altra sera andando in macchina (molto lentamente e fermandosi quando il semaforo è non solo rosso, ma anche arancione).
Perchè le strade sono disseminate da diecimila tombini cadauna e io, pur vivendo su questo pianeta da trenta anni, non ho mai visto nessuno calarsi in un tombino?

Aggiorno un attimo l'esperimento bellisinasce.
La mia amica (!), stufa di ricevere richieste solo su msn, ha lanciato una sfida.
Questa la nuova descrizione
"Per essere più chiara...d'ora in poi darò 1 a chiunque manderà un messaggio privato"
2 audaci ci hanno provato, scrivendo cioa bella uno (proprio cioa) e "dammi pure 1 (chi se ne frega dei voti poi, son qua per conoscere persone non per far vedere quanto figo sono. la gente da uno per rabbia/gelosia/invidia.. tutt motivi spesso non giustificati)
a me non cambia, anzi son talmente educato che, Le auguro il buongiorno. sei monlto graziosa. buona giornata baci"

1 anche per luii, soprattutto per il monlto

Comuqnue cioa a tutti
postato da: DilloaPepi alle ore 20:08 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 10 novembre 2006
l'ano... in una macabra rappresentazione collettiva del gasdotto dell'aria condizionata. L'uomo, difatti, egli condiziona l'ambiente e tutto ciò che lo circonda, sin dai tempi della pietra focaia per arrivare ai moderni accendini, difatti egli rubò il fuoco a Prometeo che l'aveva a sua volta rubato agli dei, che l'avevano a loro volta arrubata all'inferno dei satanassi, ove siamo tutti destinati, se continuiamo in maniera pervicace a essere ostili. Inizio cultural-polemico, come si addice a questi giorni di Novembre caratterizzati da solleone e emergenza beltempo.
L'odio è il padre dei vizi. Ed io odio, dice quello che contesta la religione. Voglio invece aprire una polemica sterile piuttosto che datata sul piuttosto che. Mi vengano in aiuto le maestre,per una volta, invece di additarmi a pubblica ludibria. Sono circondato da personaggi che mi dicono "Il nostro future target è orientato al consumo piuttosto che al leasing piuttosto che alla cessione del quinto dello stipendio". E poi dicono "L'area di sviluppo Target Oriented è Milano piuttosto che Roma piuttosto che Napoli".
Quando ero un pulcino "piuttosto che" era tipo comparativo di maggioranza. Preferisco andare a fare all'amore piuttosto che andare a frugare a mani ignude nelle latrine dei bambini panciuti, si diceva. Adesso, correggetemi maestre, è praticamente diventata una roba disgiuntiva piuttosto che un comparativo di maggioranza?. Quale la genesi? Quali le motivazioni di una trasformazione della lingua italiana tale da ricordare un po' sao ko kelle terre per quelle fini ka ki contene, trent'anni le possette parte Sancti Benedicti, come era solito dire mio nonno quando andava in stazione a ordinare una Schwepps.
Il vero parolaio, in una frase usata mediamente per riempire il silenzio riuscirà a chiudere l'elenco con "quantaltro". "Il nostro core business è orientato a un segmento di clientela corporate piuttosto che small business piuttosto che quantaltro", riempiendosi la bocca di fierezza e codardigia e faccendo arrossire di furore il Pepi che, si badi bene, assiste nell'angolo.
Lasciandovi meditare su questo mio sfogo fine a se stesso e poco fine arriviamo alla fine piuttosto provati piuttosto che dubbiosi.
postato da: DilloaPepi alle ore 23:17 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 07 novembre 2006
Fratelli di taglia, la taglia se è onesta, dell'elmo di Scipio ben cinge la testa. Dov'e' la vittoria che porta la boria? Saperlo!
Il simpatico Goffredo Mameli ci invita, con uno slancio patriottico, a principiare l'appuntamento odierno con questo caro diario lasciando in sospeso l'interrogativo e introducendo due rubriche che credevate (ma anche credavate, se volete dar lavoro alle maestre) neglette e viceversa tornano a essere elette e lette. Per vita vissuta segnalo l'acquisto da parte di una simpatica collega dell'articolo da profumeria "FATE VOI". Voi direte! Di che si tratta? Vado fedele a riportare la dicitura perfetta dell'etichetta

è rosa come lo zucchero filato
profuma di caramella e qualche brillantino
per un tocco di magia

voi direte! di che si tratta? Io ancora non l'ho capito, so solo che emanava un odore dolciastro e che il nome FATE VOI è una mossa di marketing che merita allo stesso tempo menzione e minzione, a differenza della linea di prodotti DONNE NORMALI VOI, che è stata subito ritirata dal mercato perchè non trovava acquirenti inerenti.
Per la rubrica la Rassegna Stampa Rassegnata, dal quotidiano a gratis City, segnalo "Lavoro, gli italiani amano il posto fisso". Inutile leggere l'articolo, direi.
Mi scrive non a questo proposito il giovane Madrigalio dall'amena località di Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo, che ci invidia a seguirlo "Sono satollo da sera a mane, chè mi pasco di uva e pane. Uso spesso rime baciate per allietar dei cari le giornate. Sono bello, bravo e astuto e con questo ti saluto. Ho un problema che mi strema. Sono odiato un po' da tutti, ma non parlo con i rutti. Mi sai dire tu il motivo che d'amor mi rende privo?"

caro Madrigalio, non so che dirti. Ti conosco a malapena ma stai sulle balle anche a me.

 


postato da: DilloaPepi alle ore 19:18 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 02 novembre 2006
Distrutto di strutto
anelo te
che sei la farina graminacea
che mi sterpaglia il cuore

Ogni volta che ti vedo
mi strazio l'anima
e la ricompongo
in momenti di infinito

interminabilmente
sogno il cucciolone
cane gelato
che ama esser morso
e privo di rimorso
mi innamoro nuovamente
di quell'amore che non c'era

Sei bellissima
sei bellissima
accecato da more
ti stavo a guardareeee

Liberami da questa schiavitù
senza catene
e rendimi schiavo
delle tue labbra precoci
incatenadomi con quei baci procaci
che non voglio
mi sian dati ma offerti
come in un eterna
promozione
tre per due

Perché sempre mi sei vicino,
mi sostieni col Tuo vincastro.
Quale mensa per me Tu prepari
sotto gli occhi dei miei nemici?

Ma soprattutto
Il mio calice è colmo di ebbrezza.
nonostante quegli scioperati di mer.... (da questo punto in poi il frammento ritrovato appare poco leggibile e comprensibile)
postato da: DilloaPepi alle ore 20:44 | Permalink | commenti (6)
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